1951/53 - Vespa 125 Sport Sei Giorni

Il modello Sei Giorni è in assoluto uno dei più significativi dell'intera produzione Vespa. Ricercatissimo dai collezionisti, rappresenta un caso particolare, dato che è stato prodotto in un numero limitato di esemplari, circa 300, destinati alle gare di regolarità. La gara più impegnativa di quegli anni è appunto la "Sei Giorni Internazionale", e la Piaggio decide di costruire una Vespa appositamente per questa competizione. Oltre a Corradino D'Ascanio, prendono parte al progetto gli ingegneri Carbonero e Casini, che si erano in precedenza dedicati allo sviluppo dei modelli da record. Il Reparto Esperienze interviene su numerosi componenti per rendere questa Vespa il più possibile affidabile e robusta in vista di un impegno particolarmente gravoso.
Innanzi tutto il motore viene decisamente potenziato e consente di passare dai65 Km/h della versione classica ai 95 Km/h di quella da corsa. Il carburatore, un Dell'Orto SS 23P, viene costruito appositamente per la Sei Giorni. Altri interventi riguardano l'anticipo (comandato dal manubrio con un manettino), la frizione (irrobustita), il tubo di scarico (a espansione), la fusione del carter (in terra anzichè pressofusione), il fissaggio del cilindro al carte (4 prigionieri anzichè 3). 

Per quanto riguarda la ciclistica, le modifiche riguardano la stessa carrozzeria, che prevede uno scudo più aerodinamico, la pedana risulta rastremata per accentuare le pieghe, il cofano destro viene maggiorato per raccogliere il nuovo propulsore. Ancora: il mozzo anteriore è irrobustito, il serbatoio acquista una maggior capacità grazie ad un secondo serbatoio posto dietro la sella: questo presenta addirittura una striscia in gommapiuma per consentire al pilota di assumere una posizione più aerodinamica.
Le ruote hanno bulloni di rinforzo e possono montare, secondo la necessità, pneumatici da 8" oppure 10". Non mancana la ruota di scorta, in questo modello doppia, posizionata in verticale al centro della pedana.

La gara vera e propria del Settembre 1951 prevede sia percorsi fuoristrada nelle valli bergamasche, sia il circuito di Monza (con tanto di curva parabolica). Accolti inizialmente con sufficienza dai concorrenti, i modelli della Sei Giorni si fanno ben presto apprezzare da un pubblico quasi incredulo. Il risultato finale è di grande successo: su 10 modelli schierati, 9 giungono al traguardo, conquistando altrettante medaglie d'oro, e una sola non vine classificata per caduta. Ricordiamo i nomi dei partecipanti: Gronchi, Cau, Mazzoncini, Merlo, Nesti, Opessi, Riva, Romano, Vivaldi, Biasci. Tale affermazione spinge la Piaggio a realizzare una serie limitata - e costosissima: quasi 4 volte la versione normale! - di Sei Giorni, che viene venduta a particolari condizioni. Una di queste prevede addirittura che solo un tecnico di Pontedera possa aprire la cassa dal concessionario ed effettuare la messa a punto del mezzo.