Enrico Piaggio

Nasce il 22 febbraio 1905 a Pegli (GE) (allora Comune autonomo) in Viale Villa Gavotti 7. Laureatosi in Economia e Commercio a Genova nel 1927 riceve la laurea in ingegneria honoris causa dall'Università di Pisa nel 1951.

Il 25 settembre 1943 un ufficiale della Repubblica di Salò nella hall dell'hotel Excelsior di Firenze gli sparò perché non si era alzato durante il discorso alla radio del generale Rodolfo Graziani contro gli Alleati. Fu trasportato all’ospedale in fin di vita dove grazie all'asportazione di un rene fu miracolosamente salvato.

Alla morte del padre Rinaldo nel 1938 eredita insieme con il fratello Armando (1901-1978) la Piaggio. Nel dopoguerra riesce a creare e ad affiancare alla prestigiosa produzione aeronautica, un'altrettanto valida ed innovativa produzione motociclistica. Egli voleva dare agli italiani un mezzo semplice ed economico. Fu così che nel 1946 lancia la Vespa che ebbe un successo planetario e due anni dopo l'Ape. Nel 1964 le due divisioni, aeronautica e motociclistica, diventano a tutti gli effetti due aziende distinte.

Nel 1965 proprio quando Enrico si sente male in ufficio, la sua fabbrica di Pontedera è in piena fase di forte conflittualità operaia. Ë in corso uno sciopero e l'ambulanza riesce faticosamente a farsi strada attraverso le due ali di dimostranti ammassati lungo il viale che porta ai cancelli della direzione dell'azienda. Enrico Piaggio viene trasportato d'urgenza all'ospedale di Pisa, ma morirà dieci giorni dopo nella sua villa di Varramista. Non appena giunge la notizia della sua morte, cessa ogni clamore e tutti si stringono in silenzio per rendergli omaggio. I suoi funerali vedranno la partecipazione commossa di tutta Pontedera con una straripante folla di migliaia e migliaia di persone.

Enrico Piaggio era stato il secondo marito di Paola dei conti Antonelli, vedova del colonnello Alberto Bechi Luserna, di cui adotto' la figlia, Antonella Bechi Piaggio, andata poi sposa a Umberto Agnelli.