Corradino D'Ascanio

 

Inizia gli studi al Regio istituto tecnico “Ferdinando Galiani” di Chieti. Già da ragazino nutre una grande passione per il volo e il padre gli consente di visitare il Salone dell’aeronautica di Parigi. Terminati gli studi tecnici si trasferisce a Torino dove nel 1914 si laurea in ingegneria industriale meccanica preso il Politecnico.
Partecipa alla grande guerra dall’interno del Battaglione aviatori del Genio e si distingue per l’invenzione di un meccanismo di riscaldamento dei motori degli aerei che si bloccavano a causa del congelamento dell’olio lubrificante. Per le sue competenze fu inviato in Francia per scegliere un motore rotativo da riprodurre in Italia.

Nel 1916 dopo l’incontro con l’ingegnere e pilota abruzzese Ottorino Pomilio inizia a collaborare con l’Ufficio tecnico della Società anonima per costruzioni aeronautiche Ottorino Pomilio & C. Nel 1918 gli stabilimenti Pomilio vengono assorbiti dall’Ansaldo e D’Ascanio viene inviato negli Stati Uniti al seguito dell’amministratore delegato Ernesto Pomilio per dare corpo a una cooperazione industriale con la Allison Experimental Works di Dayton. La permanenza in America dura due anni ed ha un epilogo negativo per le difficoltà economiche della società.

D’ascanio tenta di rimanere negli Stati Uniti e nel 1919 conisce Ugo Veniero D’Annunzio, progettista presso il Technical Bureau of Construction della Caproni Aeroplanes di Detroit, dove si costruiva il Liberty, “l’aeroplano più potente che vola negli Usa”. D’Ascanio propne a D’Annunzio di realizzare un aereo “popolare” da costruire con il motore della motociletta Harley-Davidson, ma l’affare fallisce per mancanza di finanziatori.

D’Ascanio punta allora sul commercio, cercando di concretizzare un’attività di import-export tra l’Italia e gli Stati Uniti ma anche in questo caso non trova sbocchi ed è costretto a tornare in Italia.

Rientrato a Popoli apre uno studio di ingegneria civile e industriale dove si dedica all’invenzione dell’elicottero. Nel 1925 fonda una società con il barone Pietro Troiani e nel maggio del 1926 uno dei primi elicotteri al mondo, il D’AT1, spicca un piccolo volo, ma si ferma subito per la rottura delle pale dell’elica. Segue il D’AT2 e poi finalmente nel 1929, dopo ulteriori perfezionamenti, il D’AT3 che si guadagna un contratto di fornitura con la Regia aeronautica. Lo Stato in seguito non acquista il brevetto dell’elicottero che rimane così senza senza finanziatori segnando nei primi anni trenta il tracollo di entrambe i soci.

D’Ascanio viene salvato dal senatore Rinaldo Piaggio (padre di Enrico) che lo prende con sé accollandosi tutti i debiti. D’ascanio ricambia ben presto con l’invenzione dell’elica a passo variabile in volo.

Nel 1934 viene nominato direttore dell’ufficio tecnico dal quale cerca costantemente di convincere Enrico a investire sull’elicottero. Nel 1943 decolla l’elicottero PD3 ma ormai il modello brevettato da Igor Sikorsky era stato riconosciuto a livello internazionale.

La guerra con il suo epilogo porta al decentramento degli impianti nel Biellese e alla rinuncia dello sviluppo del settore aeronautico per puntare sulla produzione di uno scooter per la motorizzazione di massa. Nel primo semestre del 1945 D’Ascanio viene incaricato di disegnare un nuovo oggetto e centra il bersaglio, intervenendo su un prototipo di scooter realizzato a Biella qualche mese prima dal collega Spolti: l’MP5.

Le opere principali.

- Progetto dell’apparecchio monoposto con motore Fiat A12 (velocità media 248 km7h), 1916;
- Brevetto del clinometro universale automatico D’Ascanio per aeroplani e simili (brevetto n.32500 del 30 giugno 1916);
- Progetto e costruzione di due apparecchi con motore Liberty, 1918-1919;
- Brevetto del forno elettrico a media capacità termica per cottura del pane e della pasticceria (brevetto n.302/20 del 1921);
- Progetto dell’aeroplano quadrimotore da bombardamento diurno, 1924;
- Brevetto per l’inserimento delle pale delle eliche (brevetto n. 238438 del 7 aprile 1925);
- Brevetto per l’artificio per aeromobili ad accensione automatica ritardata;
- Brevetto per la macchina registratrice e controllatrice elettromeccanica di documenti, 1929;
- Prototipo dell’elicottero D’A.T.1;
- Prototipo dell’elicottero D’A.T.2;
- Prototipo dell’elicottero D’A.T.3 (prima versione), 1929;
- Prototipo dell’elicottero D’A.T.3 (seconda versione), 1930;
- Prototipo dell’elicottero D’A.T.3 (terza versione), 1931;
- Progetto e brevetto dell’elica a passo variabile per aeroplani, 1932;
- Disegno dell’elica a passo variabile per aeroplani, 1936;
- Progetto dell’elicottero D’Ascanio tipo 2;
- Progetto dell’elicottero D’Ascanio tipo 3;
- Progetto e realizzazione del modellino dell’elicottero con motore Colombo 130 hp;
- Progetto e realizzazione del modellino dell’elicottero con motore Piaggio stella 390 hp;
- Progetto del gruppo propulsore ad eliche controrotanti a passo variabile in volo, 1936;
- Progetto del bombardiere P.16, già progettato dall’ing. Pegna, 1936;
- Progetto degli elicotteri serie P.D., 1936-1937;
- Progetto dell’elicottero monomotore con una sola elica anticoppia in coda, 1938-1939;
- Progetto a sistema di cambio della motocicletta MP5, 1944-1945;
- Prototipo della Vespa MP6;
- Progetto del monofurgone Ape, 1946;
- Progetto della Vespa 125cc., 1946;
- Progetto della Vespa 125 cc. carenata Montlhèry, 1950;
- Progetto della Vespa siluro, 1951;
- Progetto e realizzazione del prototipo dell’elicottero a due rotori in tandem P.D.4, 1952;
- Progetto del ciclomotore Vespa, 1955;
- Progetto dell’autovettura Vespa 400, 1955;
- Progetto del sollevatore e trasportatore per persone allettate, 1961;
- Progetto dell’attrezzo pedalatore per ginnastica e massaggio dorsale, 1961;
- Progetto dell’aliante, 1972.

Fonte: Regione Abruzzo, CRBC Centro Regionale Beni Culturali