1946 - Il brevetto Vespa 98

Il 23 Aprile 1946 viene depositata presso l’Ufficio brevetti di Firenze la domanda di brevetto industriale per modello “di utilità” dal titolo “Motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica.”

La domanda è composta da disegni e dalla descrizione dello scooter, particolarmente interessante perché in essa vengono elencate le caratteristiche peculiari che per gli ingegneri della Piaggio distinguono il veicolo da tutti gli altri e per cui gli stessi intendono ottenere tutela con il brevetto. Si riferiscono a ciclistica, motore e stile.

Riguardo alla ciclistica si legge: “Il modello riguarda una speciale forma di motocicletta alla quale si fa assumere una adatta sagoma con razionale disposizione di elementi componenti il telaio, ed aventi la funzione di pedana, parafanghi cofano e speciale riparo anteriore a forma arcuata; il tutto così conformato e combinato da far risultare coperti e protetti tutti gli organi meccanici e pratica e comoda la sistemazione del motociclista.“

E riguardo al motore: “E’ da rimarcarsi che la copertura 6 (particolare del sistema di raffreddamento ad aria forzata) è conformata in modo tale che l’aria del ventilatore destinata al raffreddamento del motore è obbligata – uscita dal ventilatore stesso – a circolare con una curva che la avvia contro il motore.”

Infine riguardo lo stile gli ingegneri fanno notare che “mentre, come si vede dai disegni e come del resto è indicato dalla descrizione, l’insieme costituisce una motocicletta razionale e comoda con riparo da fango e polvere, d’altra parte sono conservate anche esigenze di estetica ed eleganza”.

Non è dello stesso parere il responsabile dell’Ufficio brevetti che non accoglie i riferimenti allo stile annotando a margine “E’ un modello di utilità, non ornamentale”. Chi di noi non ha incontrato un burocrate almeno una volta nella vita … Il brevetto viene comunque rilasciato in data 9 novembre 1946.