La Vespa

...un mito celebrato in ogni salsa...
...un mito celebrato in ogni salsa...

Il 23 Aprile 1946 alle ore 12, nell'ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del Ministero dell'Industria e del Commercio di Firenze fu depositato dalla Piaggio il brevetto per "Motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica" Nello stesso mese di aprile iniziò la produzione negli stabilimenti Piaggio di Pontedera della Vespa 98 cc. A differenza di quanto spesso si legge, i primi mesi di diffusione della Vespa non furono entusiasmanti: Quel "trabbicolo", come molti lo definivano, non piaceva, troppo rivoluzionario e fuori dagli schemi tradizionali. Fu faticoso vendere i primi cinquanta esemplari. Nella relazione di bilancio del 1946, il presidente sottolineò la disparità tra le previsioni, gli investimenti e la domanda del prodotto. Per il gruppo, alle prese con la difficile fase della ricostruzione, l'investimento sul progetto Vespa non pareva dare i risultati sperati. Alla fine del 1947 la produzione iniziò a decollare, ma erano ancora lontani gli obiettivi per pareggiare quantomeno i conti. Tra gli industriali italiani circolava tuttavia la voce che l'amministrazione americana fosse sul punto di varare un colossale piano di aiuti in favore dei paesi europei "amici" stremati dalla guerra ed evitare così che finissero sotto l'ala protettrice dell'impero sovietico, il 3 aprile 1948 il congresso degli Stati Uniti approvò il piano del Generale George Marshall che prevedeva uno stanziamento di 17 miliardi di dollari in quattro anni, al fine di permettere la ricostruzione dell'Europa. 12 milioni di Dollari furono destinati all'italia e sarebbero dovuti servire per rimettere in piedi ciò che restava delle nostre industrie profondamente provate dai duri anni della guerra. Fidando su questi aiuti Enrico Piaggio decise di rilanciare su vasta scla il prodotto Vespa...quello fu uno dei primi passi del mito.